25 Febbraio 2022 in News

Trasformazione digitale

A che punto è la trasformazione digitale delle PMI?

A due anni dallo scoppio della pandemia e quindi, da una trasformazione digitale quasi forzata, è tempo di indagare il livello raggiunto dalle PMI. Sicuramente, il processo di digitalizzazione richiede tempo e presenta sfide da affrontate, ma è altrettanto ricco di opportunità.

Competenze digitali e apertura al cambiamento sono la chiave, soprattutto quando si parla di PMI italiane, realtà trainanti nel nostro Paese, ma ancora poco digitalizzate.

A rivelarlo è la ricerca condotta da Capterra e l’Osservatorio Innovazione Digitale nelle PMI del Politecnico di Milano, che ha visto come protagoniste le PMI italiane. L’obiettivo della ricerca è stato quello di individuare il livello di digitalizzazione delle aziende che operano in diversi settori di attività.

Insights del report

Dal report si evince che il 54% delle PMI intervistate sente la necessità di investire nel digitale per trasformare i processi manuali o obsoleti in piattaforme innovative.

Mentre, per il restante 46% il digitale rimane marginale a causa dei costi imposti dalla digitalizzazione. Detto questo, è necessario ribadire che apportare modifiche a processi standardizzati richiede tempo e investimenti di varia natura.

Rimane altrettanto necessario percorrere la strada della trasformazione digitale perché permette lo sviluppo delle comunicazioni, funzioni e modelli di business aziendali.

Le priorità digitali per le PMI

All’interno del mondo digitale, le PMI sembrano avere chiare quelle che saranno le loro priorità digitali per i prossimi mesi.

A causa delle chiusure forzate, le piccole e medie imprese hanno compreso l’importanza della presenza online, elemento ormai imprescindibile. Stando alle priorità stabilite, il quadro che si verrà a delineare è così composto:

Il 33% delle PMI dedicherà i propri investimenti all’e-commerce per aumentare le vendite online.

Il 18% stanzierà dei fondi per digitalizzare i rapporti con i fornitori e i partner.

Il 17% si impegnerà a rendere digitale la comunicazione con i clienti. 

Il ruolo della formazione

La componente umana è un fattore determinante per la trasformazione digitale di un’azienda, indipendentemente dalle sue dimensioni.

Non è sufficiente introdurre software, piattaforme e strumenti innovativi se poi non possono essere facilmente utilizzati dai dipendenti. Quindi è necessario che i lavoratori conoscano e capiscano gli strumenti di cui sopra per poter realizzare effettivamente la trasformazione digitale.

Dunque, è chiaro il ruolo della formazione offerta dalle aziende per favorire la transizione alla cultura digitale. Necessario è anche prevedere attività di formazione per tutte le figure professionali e non limitarle solo ad alcune di esse.

Risultati del report

Solo il 9% delle PMI presenta un buon livello di competenze digitali e si approccia in maniera pro attiva alla trasformazione digitale. C’è ancora molta strada da fare ma la speranza rimane che tale cultura continui a diffondersi e a prosperare anche tra le PMI italiane.