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Caro bollette e gli effetti sulle PMI italiane

Caro bollette: è allarme tra le piccole e medie imprese

È notizia ormai ampiamente nota e purtroppo altrettanto diffusa, la crescita vertiginosa della spesa energetica che ha inaugurato il nuovo anno.

La crescita di cui si parla si attesterebbe intorno al 42% per i primi tre mesi del 2022 rispetto allo scorso trimestre.

La ragione è da ritrovarsi nell’incremento dei costi della componente vendita e nell’aumento delle quotazioni della materia prima.

Parlando di numeri, la spesa unitaria dovrebbe attestarsi tra i 400€ e i 500€ al MWh per l’energia elettrica e tra l’1,30€ e l’1,50€ al mc per il gas naturale nel primo trimestre 2022. Proprio per questo, i rincari delle forniture energetiche rappresentano una priorità che necessita di risoluzione immediata.

La causa dell’aumento delle bollette

Una delle principali cause è il forte rincaro delle quotazioni internazionali del gas naturale. Questo è dovuto all’aumento della domanda mondiale di gas e le rigidità dell’offerta ad esso collegata.

Cosa comporta il caro bollette per le PMI

Per le PMI italiane l’aumento dei costi di approvvigionamento di energia e gas si traduce nella crescita esponenziale delle spese di gestione dell’attività e di produzione.

La situazione si aggrava se confrontiamo la condizione italiana con quella europea. Infatti, sembrerebbe che le PMI italiane pagheranno tra il 10 e il 15% in più in bolletta. Le tariffe elevate sono giustificate, tra le altre cose, anche dalla maggiore pressione fiscale colpevole di rendere le spese per energia e gas più alte rispetto alla media.

La risposta del Governo

Il Governo sta procedendo con celerità in merito al tema del caro bollette implementando anche la transizione ecologica. Proprio quest’ultima, insieme agli obiettivi di decarbonizzazione, mirano a rendere l’Italia più efficiente e autonoma dal punto di vista energetico.

Infine, per fronteggiare questa situazione andrebbe, secondo la CGIA, valutata nel medio periodo una strategia europea comune. Lo scopo sarebbe quello di stabilizzare il prezzo del gas sul mercato, uniformando le condizioni di approvvigionamento.